Sebbene tra polemiche e contrapposizioni da oggi anche l’Italia ha una legge sulle Unioni Civili

Oggi l’ Italia protagonista di un pezzo di storia: le Unioni Civili sono legge

Alla fine di una giornata ricca di idee, progetti, incontri, mail, appuntamenti con spose e fornitori esci dall’ufficio e ti ritrovi a vivere in un paese un po’ più civile.

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372 si, 51 no, 99 astenuti. Finalmente, oggi, è stata approvata la legge sulle Unioni Civili e sulle Coppie di Fatto. Non è sicuramente il matrimonio egualitario quello approvato dal Parlamento, ma sicuramente è stato fatto un bel passo in avanti. Sebbene tra polemiche e contrapposizioni da oggi, 11 maggio 2016, anche l’Italia ha una legge sulle Unioni Civili che dà un riconoscimento giuridico alle coppie omosessuali e a quelle di fatto.

La legge Cirinnà dà alle coppie omosessuali la possibilità di costituire un’unione civile con diritti e doveri paragonabili quasi a quelli previsti dal matrimonio. Per farlo basterà una dichiarazione davanti ad un ufficiale di Stato Civile alla presenza di due testimoni. Le parti ora possono decidere se assumere uno dei cognomi o se anteporne uno all’altro. I due partner contraggono “l’obbligo reciproco di assistenza morale, materiale e alla coabitazione”, ma non il vincolo alla fedeltà come prevista invece dal matrimonio. Inoltre “entrambe le parti sono tenute ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni”. Sugli aspetti patrimoniali, invece, la coppia potrà decidere se mettere i beni in comune o se tenerli separati. Qualora dovesse morire uno dei due componenti della coppia, l’altro ha diritto alla pensione di reversibilità e all’eventuale tfr maturato dal defunto. Circa la successione, al partner superstite va la “legittima” ovvero il 50% del patrimonio del partner, la restante parte andrà suddivisa tra i figli eventuali. E’ stata stralciata invece la stepchild adoption quindi non essendo stata approvata l’adozione i figli non sono beneficiari della pensione, del tfr e dell’eredità del partner del genitore. Quello sui figli rimane così un punto controverso; saranno i singoli Tribunali, per via giurisprudenziale, a concedere la stepchild adoption valutando caso per caso. L’Unione Civile potrà essere sciolta come accade per il matrimonio con la legge sul divorzio del 1970, non è obbligatorio però il periodo di separazione.

Ci sono anche novità, seppur minori, per quanto riguarda le Coppie di Fatto ovvero le coppie etero per le quali c’è il matrimonio. Per loro non è prevista né eredità né la pensione di reversibilità. I due conviventi avranno la possibilità di sottoscrivere un contratto per quanto concerne il regime patrimoniale e decidere in questo modo se condividere o meno i beni. Avranno gli stessi diritti dei coniugi ad assistere il partner in carcere o in ospedale. Ciascun convivente può oggi designare l’altro come proprio “rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporti incapacità di intendere e di volere”. Questo vale per quelle decisioni in materia di salute e in caso di morte circa la scelta le modalità di trattamento del corpo, la donazione degli organi e delle celebrazioni funebri. Viene regolata anche la situazione abitativa. La convivenza ora costituisce titolo, pari al matrimonio, per rientrare a far parte delle domande di alloggio popolare. In caso di morte del partner, il superstite avrà diritto a subentrare come intestatario nel contratto di locazione o potrà continuare a vivere nella casa di proprietà del deceduto per un periodo che varierà dai due ai cinque anni in più a seconda della durata della convivenza. Se la convivenza, un giorno, dovesse mai finire “il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall’altro convivente gli alimenti qualora versi in stato di bisogno o non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento”. La somma da versare sarà in proporzione alla durata della convivenza.

Probabilmente non abbiamo ancora finito di raggiungere diritti e dovere uguali per tutti, ma oggi vorrei che tutti noi, anche solo per un momento, si potesse festeggiare perchè le famiglie sono tutte uguali e sono luoghi meravigliosi pieni di amore infinito.

GRAZIE

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